intestazione


Caterina Farnese, Principessa e Carmelitana

Per realizzare questo sito abbiamo attinto a svariate fonti antiche e recenti. Le elenchiamo:
- La Storia di Parma dell'Affò

- La Storia di Parma del Pezzana

- L'Atlante Mariano del Gumppenberg nella riedizione di Padre Agostino Zanella.

Quest'ultima fonte, a sua volta basta su antiche fonti coeve, è stata la più ricca di informazioni sulla storia passata dell'affresco.

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Alle antiche fonti si aggiungono le cronache manoscritte del monastero (1635 fino ai giorni nostri), le schede descrittive e critiche realizzate dalla Sovrintendenza alle Belle Arti, le memorie personali delle religiose più anziane.

 

Un valore speciale hanno poi le testimonianze (per lo più telematiche) di tutti coloro che hanno ricevuto grazie straordinarie per intercessione di Santa Maria Bianca.

 

 

 

 

 

 

 

 


Santa Maria Bianca: la carta di identità

Nome Santa Maria Bianca
   
Che cos'è Un affresco 
   
Età Metà del'300
   
Autore Fra' Pietro da Napoli,
Carmelitano
   
Dimensioni cm. 117.50x96,50
   
Collocazione Chiesa delle Carmelitane Scalze
Parma, via Montebello 69
   
Soggetto La Madonna con il Bambino fra le braccia, affiancata da un re (uno dei Re Magi?) e un vescovo, identificato con il patrono di Parma Sant'Ilario
   

Stile

pittorico

Lo stile originario era stato definito nel '500 «primitivo», che tradotti in termini moderni significa giottesco
   
Rifacimenti Nel 1578 l'immagini fu ridipinata secondo i gusti del momento e le furono aggiunti i due personaggi laterali
   
Restauri Nel 1988.89 l'affresco fu accuratamente restaurato dal maestro Massimo Peron di Tradate (Varese) e riconsegnato alla passata bellezza. In accordo con la Sovrintendenza,si evitò di riportare alla luce l'immagine sottostante del '300. 
   

Segni

particolari

Fama taumaturgica attesta fin dal '300, specialmente in merito alle maternità difficili e alle guarigioni dei bambini
   
   
 
 


Caterina Farnese, Principessa e Carmelitana