intestazione


Caterina Farnese, Principessa e Carmelitana

 

  

 

 

 


Una delle più antiche piante di Parma a noi pervenute risale alla metà del '400 e raffigura la città con il circondario. Nella zona di nord-est si trovava la chiesa di Santa Maria Bianca.


Una visita guidata alla chiesa - L'interno 

Un'antica istantanea di Parma... 

Fino dall'anno 1355 eravi, presso alla chiesa parrocchiale di Ognissanti in Co'di ponte, un piccolo romitaggio, sopra un pilastro del quale era dipinta a fresco una sacra immagine rappresentante la Vergine ss. vestita di bianco ammanto... 

Con queste parole dal sapore d'altri tempi inizia la più celebre delle storie pubblicate su Santa Maria Bianca: quella dell'Atlante Mariano, opera monumentale iniziata nel '600, che si proponeva di catalogare e descrivere tutte le immagini miracolose della Madonna. Noi abbiamo ripreso questo racconto, che all'inizio ha due protagonisti: un frate eremita ed un affresco.


Fra' Pietro da Napoli... 

Di Pietro da Napoli conosciamo ben poco: il nome, la provenienza, l'epoca, la condizione (era un religioso, probabilmente Carmelitano); sappiamo che visse a lungo in solitudine e preghiera in una campagna presso Parma, che sapeva dipingere e che amava la Madonna. E queste poche notizie ci bastano per essergli grati.

...un gentile affresco... 

Intorno alla metà del '300 il nostro fra' Pietro si costruì un piccolo eremo in quella che allora era la campagna intorno a Parma e su un pilastro dell'edificio - probabilmente per semplice devozione personale - dipinse a fresco una pregevole immagine della Vergine con il Bambino. Una piccola curiosità iconografica: in un'epoca in cui era quasi di prassi il mantello azzurro, fra' Pietro le dipinse il mantello bianco: forse per richiamare espressamente l'abbigliamento caratteristico dei Carmelitani?

Fatto sta che il popolo, sempre attento alle immagini (l'unico testo religioso che i più erano allora in grado di leggere), notò il particolare anomalo, e subito diede all'affresco il titolo di Santa Maria Bianca.

...e il fiorire di una devozione

Il piccolo romitorio cominciò ad essere meta di una devozione popolare semplice e spontanea, e già intorno al 1355 si sentì l'esigenza di costruire in intorno al pilastro un modesto oratorio.

Tra i devoti c'era anche - raccontano le cronache - quel Bernabò Visconti che nel 1355 era divenuto signore di Parma e che, secondo la tradizione, al posto del piccolo oratorio fece costruire una chiesa.

Caterina Farnese, Principessa e Carmelitana