intestazione


Caterina Farnese, Principessa e Carmelitana


qui chiesa

Santa Maria Bianca. 
Particolare del mantello.
Il restauro del 1575 dovette modificare notevolmente lo stile del dipinto, ma rispettò il colore del mantello.
Tale colore bianco - molto insolito nella tradizionale iconografia mariana - ispirò al popolo devoto il nome con il quale l'affresco è ancor oggi conosciuto.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Fra' Pietro da Napoli... 

Di Pietro da Napoli conosciamo ben poco: il nome, la provenienza, l'epoca, la condizione (era un religioso, probabilmente Carmelitano); sappiamo che visse a lungo in solitudine e preghiera, che sapeva dipingere e che amava la Madonna. E queste poche notizie ci bastano per essergli grati.

...un gentile affresco... 

Intorno alla metà del '400 il nostro fra' Pietro si costruì un piccolo eremo in quella che allora era la campagna intorno a Parma e su un pilastro dell'edificio - probabilmente per semplice devozione personale - dipinse a fresco una pregevole immagine della Vergine con il Bambino. Una piccola curiosità iconografica: in un'epoca in cui era quasi di prassi il mantello azzurro, fra' Pietro le dipinse il mantello bianco: forse per richiamare espressamente l'abbigliamento caratteristico dei Carmelitani?

Fatto sta che il popolo, sempre attento alle immagini (l'unico testo religioso che i più erano allora in grado di leggere), notò il particolare anomalo, e subito diede all'affresco il titolo di Santa Maria Bianca.

...e il fiorire di una devozione

Il piccolo romitorio cominciò ad essere meta di una devozione popolare semplice e spontanea, e già intorno al 1455 si sentì l'esigenza di costruire in intorno al pilastro un modesto oratorio.

Tra i devoti c'era anche - raccontano le cronache - quel Bernabò Visconti che nel 1355 era divenuto signore di Parma e che, secondo la tradizione, al posto del piccolo oratorio fece costruire una chiesa.

Caterina Farnese, Principessa e Carmelitana